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IL PROGETTO TUCO

L’idea venuta così, in un giorno di sole di qualche anno fa.
Io, Giusj e i nostri tre piccoli guardavamo il giardino, era bello, sì, ma gli mancava qualcosa.
Non era magico. E noi lo volevamo magnifico.
Alberto.

C’era una volta una famiglia che voleva una casetta da giardino perché i bambini potessero giocare felici all’aria aperta.
Cerca e ricerca, la casetta proprio non si trovava.
O meglio: si trovavano delle casette, ma o erano di plastica, o troppo grandi, o difficili da montare o così brutte, ma così brutte che i bambini preferivano continuare a giocare nella loro cameretta.

Allora a papà Alberto e a mamma Giusj venne un’idea.

«Perché non facciamo disegnare ai bambini la casa dei loro sogni?» Bea, Gabry e il piccolo Joy si misero subito all’opera e così, pennarelli alla mano e fantasia in testa, nacque la prima casetta di legno TUCO.

TUCO rivendica il diritto al gioco e alla fantasia.

TUCO vuole portare in ogni giardino il mondo dell’immaginazione.

TUCO vuole che i bambini si riprendano gli spazi aperti perché è lì che devono crescere.

TUCO crede nello sviluppo libero della creatività perché il futuro si costruisce da lì.

TUCO sostiene la natura per regalare ai nostri figli un domani migliore.

La prima TUCO. Il disegno è di Beatrice, l’idea di Gabry, il gatto è di Joy.
La passione di tutti noi.

“Ma io non voglio andare fra i matti” osservò Alice.
“Be’, non hai altra scelta” disse il Gatto. “Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.”
“Come lo sai che sono matta?” disse Alice.
“Per forza,” disse il Gatto, “altrimenti non saresti venuta qui.”

da Alice nel paese delle meraviglie